Cartografie
Un modello, più dimensioni
01 – DATI
Dati da fonti ufficiali

Confini, linea di costa, reticolo idrografico e laghi arrivano da banche dati pubbliche, in formato vettoriale.
02 – DTM
Modello digitale del terreno

Ogni pixel è una quota: più chiaro, più alto. In QGIS il DTM viene ritagliato sui confini ed esportato come heightmap.
03 – IPSOMETRIA
Colore per fasce altimetriche

La stessa heightmap guida una rampa di colori: pianure chiare, rilievi verdi, crinali bruni. Si aggiungono fiumi e laghi.
04 – RILIEVO 3D
Rilievo ombreggiato

Una luce radente fa emergere valli e crinali. La camera resta ortografica: è ancora una carta misurabile.
05 – CAMERA
Vista prospettica
Si inclina la camera e si esagera la verticale. Dati, materiale e luce sono gli stessi dei passaggi precedenti.

Massima risoluzione ad ogni grado di dettaglio

Isola d’Elba

Pratomagno

Alpi Apuane

Monte Amiata
Un territorio, infinite letture
Lo stesso modello digitale del terreno può diventare molte mappe diverse. Possiamo usare palette naturalistiche o cromie che riprendono l’identità di una mostra. Possiamo enfatizzare il rilievo con ombreggiature drammatiche oppure lasciarlo emergere con discrezione, e far dialogare la cartografia con il disegno a mano, l’incisione o l’acquerello. Il tratto, la densità delle informazioni e la scala del racconto si scelgono di volta in volta, in base al pubblico, al supporto e alla storia da raccontare: una tavola per un volume, un pannello di grande formato in una sala espositiva, una proiezione sul plastico. Nessuna resa è standard: ogni mappa nasce per il progetto che deve servire.
DATI
QGIS
Fonti ufficiali: DTM, confini, idrografia
Ritaglio, proiezione, export heightmap
3D
Blender
Displacement
Materiale ipsometrico, luce e camere
GRAFICA
Affinity
Ritocco della heightmap, compositing dei passaggi di render, etichette, impaginazione ed export


06 – STAMPA 3D
Dal modello al plastico
Lo stesso rilievo, da vedere e toccare
La heightmap che genera le immagini guida anche la stampante. Nessun ridisegno: lo stesso modello diventa un plastico fisico, con le stesse quote e la stessa scala. Il modello digitale stampato in 3D diventa un plastico per musei, mostre e percorsi didattici. Il rilievo si legge con gli occhi e con le mani.
Sempre dal modello, i visual delle mappe possono essere proiettati sul plastico, evidenziando aree e fasi storiche. Avendo ricavato plastico e grafiche dallo stesso modello, si ha la garanzia della perfetta coincidenza tra elementi visivi e componenti materiali.


